Come da tradizione, con l’avvicinarsi della fine dell’estate torna ColourFutures, l’appuntamento annuale con cui AkzoNobel, gruppo olandese specializzato nel settore delle vernici e presente in Italia con il marchio Sikkens, interpreta i cambiamenti della società attraverso il colore.
Ogni anno il progetto individua una tonalità destinata a raccontare lo spirito del tempo, accompagnandola con tre palette che ne ampliano le possibilità e suggeriscono nuovi modi di utilizzarla negli spazi che abitiamo.
Dopo Rhythm of Blues, le tre nuance di blu protagoniste del 2026, per il 2027 AkzoNobel sceglie invece di guardare alla natura. Il risultato è Soulful Sage, un verde delicato e sofisticato, quasi impalpabile, caratterizzato da una morbida componente argentata.
È una tonalità luminosa e rasserenante, pensata per creare ambienti in cui rallentare, respirare e lasciare spazio alla mente, ai desideri e all’immaginazione. Non è soltanto una scelta cromatica, ma l’espressione di un bisogno sempre più evidente: quello di vivere in spazi capaci di alleggerire, anziché aggiungere, il peso della quotidianità.
Il messaggio scelto da AkzoNobel per accompagnare il colore dell’anno è infatti molto evocativo: “Illumina la tua vita, fai spazio ai tuoi sogni a occhi aperti e sentiti più leggero con il Colore dell’Anno 2027”.

Un verde salvia tra natura e leggerezza
A un primo sguardo, Soulful Sage può ricordare Tranquil Dawn, il colore scelto da AkzoNobel per il 2020. Le due tonalità appartengono però a universi cromatici differenti.
Soulful Sage è più profondo e saturo, con una maggiore presenza di giallo e grigio che lo avvicina alla famiglia dei verdi salvia. Tranquil Dawn, al contrario, presenta una componente più fredda e tendente al blu, che ne rende la percezione più fresca e ariosa.
La nuova tonalità del 2027 appare quindi più avvolgente e materica, pur mantenendo quella sensazione di calma che la rende particolarmente interessante per gli interni contemporanei.
«Il nostro Colore dell’Anno 2027 punta a creare spazi più leggeri per una vita più leggera», spiega Heleen van Gent, Creative Director del Global Aesthetic Center di AkzoNobel. «Molte persone si sentono oppresse dagli eventi mondiali e sopraffatte dal sovraccarico di informazioni. Vogliamo offrire ai consumatori un modo per creare ambienti più leggeri, affinché possano sentire quel peso togliersi dalle loro spalle.»
È una riflessione che parla anche al mondo dell’abitare. Dopo anni caratterizzati da velocità, stimoli continui e una presenza sempre più pervasiva del digitale, la casa torna a essere considerata un rifugio: un luogo in cui recuperare equilibrio, ritrovare concentrazione e concedersi una pausa.
In questo scenario, il colore non è più soltanto una questione estetica. Diventa uno strumento attraverso cui costruire atmosfere, raccontare personalità e influenzare la percezione degli ambienti.
Soulful Sage interpreta proprio questa esigenza: un verde etereo ma sofisticato, naturale senza essere rustico, capace di inserirsi in interni differenti e di dialogare con materiali, texture e tonalità della terra.

La parola a Heleen van Gent
Come nasce la scelta di Soulful Sage?
«È un verde morbido e naturale, al tempo stesso caldo, rigenerante ed etereo. Appartenente a una famiglia di verdi desaturati, è il colore ideale per aiutarci a “vivere con leggerezza”. Associato alla saggezza, alle erbe curative e ai lampi di ispirazione, è capace di scaldare il cuore, purificare l’anima e sollevare lo spirito.
Quest’anno, i nostri esperti di design provenivano da quasi tutti i continenti, offrendoci una prospettiva autenticamente globale sulle tendenze e sul mood del momento. Ciò che continua a colpire, in questo appuntamento, è la sorprendente similitudine delle storie che emergono da contesti apparentemente lontani.
Cosa sta conquistando l’Asia? Qual è l’atmosfera che si respira a Parigi? Chi sta lasciando un segno nel mondo del design? Il nostro annuale Trend Forecast nasce per rispondere a queste e molte altre domande, aiutandoci a cogliere lo spirito del tempo. Per quanto possiamo sentirci distanti, le persone di tutto il mondo sono — come afferma la scrittrice e attivista americana Maya Angelou — “più simili che diverse”.
La riflessione dominante emersa quest’anno è, senza sorprese, la sensazione condivisa di essere oppressi dagli eventi globali e sopraffatti dal mondo digitale. Anche i nostri esperti hanno riconosciuto un bisogno di evasione: la necessità di meraviglia e di design sensoriale è ormai un trend globale chiave.
E la casa, la nostra tela bianca personale, diventa così il luogo ideale in cui ritrovare equilibrio e nutrire il benessere».

Il colore come nuovo modo di abitare
La scelta di Soulful Sage racconta quindi qualcosa che va oltre le tendenze dell’interior design. Parla del modo in cui sta cambiando il nostro rapporto con la casa.
Se negli anni passati abbiamo cercato soprattutto funzionalità, versatilità e ambienti capaci di adattarsi a una vita sempre più dinamica, oggi cresce il desiderio di spazi che sappiano farci stare bene.
Il verde salvia si inserisce perfettamente in questa ricerca. È un colore che richiama la natura e la vegetazione, ma che, grazie alla sua componente grigia e desaturata, mantiene un’eleganza contemporanea. Può accompagnare pareti, mobili e complementi, ma anche diventare il punto di partenza per una palette più ampia, fatta di legni naturali, pietra, terracotta, argilla e tessuti dalle texture materiche.
Per chi sta progettando o rinnovando casa, Soulful Sage può diventare così più di una semplice tendenza da seguire: è uno spunto per riflettere sull’atmosfera che vogliamo costruire intorno a noi.
Perché, in fondo, abitare non significa soltanto scegliere una casa. Significa darle un’identità e trasformarla in uno spazio che ci assomigli, che custodisca le nostre storie e nel quale sentirci davvero bene.
E forse è proprio questa la vera idea di “vivere con leggerezza” che Soulful Sage porta con sé.


